Il Laboratorio 2 è un corso di tarocchi psicologici che si basa prevalentemente sulla pratica, le letture didattiche saranno affrontate a livello introspettivo.

Questo corso di studio dei tarocchi psicologici è strutturato in sei giornate, le prime due sono consacrate alla teoria necessaria per poter interpretare gli Arcani Maggiori in chiave psicologica, mentre le altre quattro giornate sono dedicate alle letture pratiche.

È opinione comune che i tarocchi, spesso relegati frettolosamente al mondo delle arti occulte, siano in contrasto con la psicologia. In realtà, queste due discipline condividono una finalità profonda: la ricerca della conoscenza di sé. Dato che i tarocchi si basano esclusivamente sui simboli, il loro studio deve attenersi a una metodologia specifica. In sostanza si tratta di osservare la carta, ponendo attenzione agli elementi che la compongono, senza interpretazione né ricerca di significati. Occorre percepire gli elementi essenziali evitando di perdersi nei dettagli.

Studieremo i tarocchi di Marsiglia da una prospettiva simbolica, cioè:

• La posizione spaziale del personaggio (in piedi, seduto, inginocchiato)

• L’ambiente (interno o esterno) • Il numero dei personaggi (umani o animali)

• I vestiti

• I copricapi

• La direzione degli sguardi

• L’orientamento del corpo, cioè i piedi

• Qualsiasi oggetto e attributo

L’obiettivo è trovare il significato profondo ed essenziale degli elementi simbolici identificati in precedenza. Per esempio:

• Stare in piedi significa essere protagonisti, quindi attivi.

• Stare seduti, invece significa essere spettatori, quindi passivi.

• La nudità simboleggia lo spogliarsi, l’umiltà.

• La destra è simbolo dell’espansione

• La sinistra è legata all’idea di introversione, di ripiegamento su sé stessi o di riflessione sul proprio passato.

Vedremo anche il numero:

il suo simbolismo contribuisce al significato degli arcani maggiori. Il numero permette una classificazione gerarchica, pertanto i numeri collocano le carte in un ordine preciso rivelando la cronologia e la successione delle esperienze individuali. Evidenziano una legge di causalità: un arcano maggiore conduce al successivo.

Anche il nome è importante da analizzare perché fa luce sulla sua definizione.

Nominare significa conoscere, e quindi, comprendere il nome significa comprendere la carta. Si tratta di capire perché una determinata carta porta un determinato nome e come il nome condivide la stessa simbologia del numero e degli altri elementi.

Da qui, sintetizzando l’insieme dei significati visivi, numerici e semantici potremo comprendere il valore filosofico e le proprietà iniziatiche della carta.

Sul piano psicologico, ogni carta si riferisce a scenari specifici, situazioni ordinarie e atteggiamenti mentali.

Utilizzando le teorie psicologiche cercheremo di identificare quali comportamenti, desideri, emozioni e processi psicologici vengono evocati dalle carte.

Quando si fa un tiraggio, non peschiamo delle carte a caso ma stiamo attivando un dialogo tra il mondo esterno e il nostro mondo interno. Questo fenomeno fisico Jung lo ha chiamato sincronicità.

Quindi quello che vediamo in un tiraggio è l’inconscio.

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